Perché il posto sull'aereo costa di più? Ecco cosa stai davvero pagando
Quando acquisti un biglietto aereo, potresti pensare che il prezzo pagato comprenda automaticamente anche il posto sull'aereo. In realtà, sempre più compagnie permettono di scegliere dove sedersi solo pagando un supplemento.
Un posto vicino al finestrino può costare qualche euro in più, un posto nelle prime file anche diverse decine di euro, mentre quelli con maggiore spazio per le gambe possono avere un prezzo ancora più alto.
Ma perché bisogna pagare per scegliere un posto quando, alla fine, il posto sull'aereo è già compreso nel volo?
La risposta è nel modo in cui le compagnie aeree hanno cambiato il loro modello di vendita. Il prezzo del biglietto comprende il trasporto, mentre molti servizi aggiuntivi vengono venduti separatamente. La scelta del posto è uno di questi.
Il posto è incluso, ma sceglierlo può costare
La prima distinzione da fare è proprio questa: pagare il posto non significa necessariamente pagare per avere un posto sull'aereo.
Se acquisti un biglietto, la compagnia deve assegnarti un posto per poter viaggiare. Quello che spesso viene fatto pagare è la possibilità di scegliere quale posto occupare.
In base alla compagnia, alla tariffa acquistata e alle modalità di check-in, il passeggero che non paga la selezione può quindi ricevere un posto assegnato automaticamente.
Se invece vuoi essere sicuro di sederti al finestrino, vicino al corridoio, davanti o accanto a una determinata persona, può essere necessario acquistare la selezione del posto.
È un esempio del cosiddetto modello “à la carte”, nel quale il prezzo base del biglietto viene separato da una serie di servizi opzionali.
Perché le compagnie fanno pagare la scelta del posto?
La ragione principale è economica.
Le compagnie aeree cercano di mantenere il prezzo iniziale del biglietto il più competitivo possibile e, allo stesso tempo, aumentare i ricavi attraverso servizi aggiuntivi.
Bagagli, imbarco prioritario, scelta del posto, maggiore spazio per le gambe e altri servizi rientrano nei cosiddetti ancillary revenues, cioè i ricavi derivanti dai servizi accessori al biglietto.
È un settore sempre più importante per il trasporto aereo. Secondo i dati pubblicati nel 2026 da IdeaWorksCompany, i ricavi ancillari delle compagnie continuano a crescere più rapidamente dei ricavi complessivi. Tra i servizi che contribuiscono maggiormente ci sono proprio bagagli, posti e tariffe che includono servizi aggiuntivi.
La logica è abbastanza semplice: invece di far pagare a tutti un prezzo più alto, la compagnia può lasciare un prezzo base più basso e chiedere un supplemento solo a chi desidera determinati servizi.
Ma perché alcuni posti costano più degli altri?
Non tutti i posti vengono considerati equivalenti dal punto di vista commerciale.
Un posto centrale, per esempio, può essere meno richiesto rispetto a un posto finestrino o corridoio. Al contrario, le prime file, i posti vicino alle uscite di emergenza o quelli con maggiore spazio per le gambe possono avere un valore maggiore per il passeggero.
Il prezzo può quindi dipendere da diversi fattori:
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posizione del posto all'interno dell'aereo;
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spazio per le gambe;
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vicinanza all'uscita;
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possibilità di scendere più rapidamente dall'aereo;
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preferenza per finestrino o corridoio;
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domanda prevista per determinati posti;
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tariffa acquistata;
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disponibilità residua al momento della prenotazione.
In altre parole, non stai pagando un sedile “migliore” in senso assoluto: stai pagando una determinata caratteristica o una maggiore possibilità di scelta.
I posti davanti costano di più: perché?
I posti nelle prime file sono spesso più costosi perché vengono percepiti come più comodi o convenienti.
Scendere dall'aereo prima degli altri può essere importante soprattutto per chi ha una coincidenza ravvicinata o vuole ridurre i tempi di attesa all'arrivo.
Inoltre, alcune compagnie associano alle prime file altri vantaggi, come maggiore spazio o servizi inclusi nella tariffa.
Il prezzo, quindi, non dipende soltanto dal comfort. In alcuni casi stai pagando soprattutto tempo e comodità.
E i posti con più spazio per le gambe?
Qui la differenza è più evidente.
Su molti aerei esistono posti con una distanza maggiore tra una fila e l'altra. Sono particolarmente ricercati dai passeggeri alti o da chi deve affrontare un volo lungo.
I posti nelle file con maggiore spazio possono quindi essere venduti come una categoria superiore rispetto ai normali posti Economy.
È uno dei casi in cui il supplemento ha una ragione facilmente comprensibile: stai acquistando una caratteristica fisica diversa del posto, non semplicemente il diritto a scegliere.
Conviene pagare per scegliere il posto?
Non necessariamente.
Se viaggi da solo e non hai particolari preferenze, spesso puoi tranquillamente accettare il posto assegnato dalla compagnia.
Pagare può invece avere senso quando:
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vuoi assolutamente il finestrino;
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preferisci il corridoio;
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vuoi stare vicino al tuo compagno di viaggio;
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viaggi con bambini o familiari;
-
hai bisogno di maggiore spazio;
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hai una coincidenza e preferisci stare nelle prime file;
-
vuoi evitare il posto centrale.
La domanda da farsi è quindi semplice: quanto valore ha per te quella determinata posizione?
Se un posto migliore costa 10 euro e per te rende il viaggio molto più comodo, potrebbe valerne la pena. Se invece si tratta di un volo di un'ora e mezza e non ti interessa dove sederti, probabilmente puoi farne a meno.
E se non pago il posto, posso comunque sedermi vicino alla mia famiglia?
Dipende dalle regole della compagnia, dalla tariffa acquistata e dalle circostanze del viaggio.
Oggi non esiste una regola generale che garantisca in ogni situazione a tutti i membri di una famiglia il posto l'uno accanto all'altro senza costi aggiuntivi.
Questo è però un tema destinato a cambiare nell'ambito della revisione europea dei diritti dei passeggeri. L'accordo politico raggiunto nel 2026 tra Parlamento europeo e Consiglio prevede che le famiglie possano sedere insieme ai figli di età inferiore ai 14 anni senza costi aggiuntivi. La nuova disciplina, tuttavia, non è ancora applicabile: dovrà essere formalmente adottata e pubblicata prima di entrare in vigore secondo i tempi previsti.
Per il momento, quindi, è importante controllare le condizioni applicate dalla propria compagnia.
Il prezzo del biglietto può essere molto più basso del prezzo finale
La scelta del posto è anche un buon esempio di come leggere correttamente il prezzo di un volo.
Un biglietto pubblicizzato a 30 euro potrebbe non essere il costo finale del viaggio se vuoi aggiungere bagaglio, scelta del posto, priorità o altri servizi.
Questo non significa necessariamente che la compagnia stia “nascondendo” il prezzo: il modello consiste proprio nel proporre una tariffa base e lasciare al passeggero la possibilità di scegliere quali servizi acquistare.
La Commissione europea ha sottolineato anche nel 2026 l'importanza di una maggiore trasparenza e comparabilità delle tariffe aeree, pur lasciando alle compagnie la libertà di definire le proprie strutture di prezzo.
Per questo, quando confronti due voli, non fermarti sempre al prezzo iniziale: verifica quanto costa realmente il viaggio che vuoi acquistare, compresi gli eventuali extra.
Pagare il posto non cambia i tuoi diritti come passeggero
C'è infine un aspetto importante.
Il fatto di aver pagato oppure no per la scelta del posto non modifica i principali diritti previsti per il passeggero in caso di disservizio.
Se il volo viene cancellato o arriva con un forte ritardo, la valutazione dei diritti deve essere fatta sulla base della situazione concreta e delle regole applicabili, non sul fatto che tu abbia acquistato un posto finestrino o un posto con spazio extra.
Allo stesso modo, il fatto di aver pagato un supplemento per il posto non significa automaticamente che quel costo venga rimborsato in qualsiasi circostanza: bisogna verificare cosa è successo e quali servizi sono stati effettivamente forniti.
Quindi, perché il posto sull'aereo costa di più?
La risposta è più semplice di quanto sembri.
Il volo ti porta da una destinazione all'altra. Il posto che scegli è un servizio aggiuntivo che ti permette di decidere dove sederti e, in alcuni casi, di avere più spazio o maggiore comodità.
Le compagnie hanno trasformato questa possibilità in una fonte di ricavi aggiuntivi, inserendola all'interno di un modello nel quale il biglietto base e i servizi accessori vengono venduti separatamente.
La prossima volta che vedrai un supplemento per il posto, quindi, saprai esattamente cosa stai valutando: non stai pagando per avere un sedile, ma per scegliere quello che preferisci o ottenere una caratteristica che per te ha un valore maggiore.
E a volte può valerne la pena. Altre volte, invece, il posto assegnato gratuitamente può essere più che sufficiente.
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