Volo cancellato all'ultimo momento: cosa fare e quali sono i tuoi diritti
Arrivi in aeroporto, controlli il tabellone delle partenze e scopri che il tuo volo è stato cancellato. Oppure ricevi la notifica sul telefono quando sei già in viaggio verso l'aeroporto. È una delle situazioni più fastidiose che possano capitare prima di una partenza, soprattutto quando hai già organizzato hotel, trasferimenti, coincidenze e impegni una volta arrivato a destinazione.
In questi casi, però, è importante non farsi prendere dal panico. Una cancellazione non significa semplicemente che il viaggio è finito o che devi necessariamente comprare un nuovo biglietto a tue spese.
A seconda della situazione, puoi avere diritto a un volo alternativo, al rimborso del biglietto, all'assistenza durante l'attesa e, in alcuni casi, anche a una compensazione pecuniaria.
Vediamo cosa fare, passo dopo passo.
Prima cosa: verifica che il volo sia realmente cancellato
Il primo passo è controllare la comunicazione della compagnia aerea.
La cancellazione può essere comunicata tramite e-mail, SMS, app della compagnia o direttamente in aeroporto. Se sei già al terminal, controlla anche i monitor delle partenze e rivolgiti al personale della compagnia.
È importante conservare la comunicazione ricevuta e, se possibile, fare uno screenshot dell'avviso di cancellazione.
Queste informazioni possono essere utili successivamente per ricostruire cosa è successo e verificare i diritti spettanti.
Non comprare subito un nuovo biglietto
Uno degli errori più comuni è cercare immediatamente un altro volo e acquistarlo autonomamente.
Prima di farlo, verifica cosa ti propone la compagnia aerea.
In caso di cancellazione, infatti, il passeggero deve poter scegliere tra diverse possibilità: ottenere il rimborso del biglietto oppure proseguire il viaggio con un volo alternativo, quanto prima possibile o in una data successiva più conveniente.
Per questo, prima di spendere altri soldi, è generalmente opportuno contattare la compagnia e capire quali soluzioni sono disponibili.
Se il personale propone un volo alternativo, controlla attentamente data, orario, aeroporto di partenza e aeroporto di arrivo prima di accettarlo.
Rimborso o volo alternativo: cosa scegliere?
La scelta dipende dalle proprie esigenze.
Se la cancellazione rende inutile il viaggio, si può optare per il rimborso del biglietto relativo alla parte di viaggio non effettuata.
Se invece vuoi comunque raggiungere la destinazione, puoi chiedere di essere trasferito su un volo alternativo.
La riprotezione può essere particolarmente importante quando hai già prenotato un hotel, devi partecipare a un evento o hai una coincidenza che rischia di essere compromessa.
Attenzione quindi a non confondere il rimborso con la compensazione: sono due diritti differenti.
Il rimborso riguarda il prezzo del viaggio non effettuato.
La compensazione pecuniaria, invece, è una somma prevista dalla normativa europea in determinate situazioni di cancellazione o ritardo.
Se devi aspettare, hai diritto all'assistenza
Se scegli un volo alternativo e devi rimanere in aeroporto per diverse ore, la compagnia aerea deve fornire assistenza in relazione alla durata dell'attesa.
Questa può comprendere pasti e bevande adeguati al tempo di attesa e, quando è necessario trascorrere una o più notti, anche la sistemazione in albergo e il trasferimento tra aeroporto e struttura.
Sono inoltre previste possibilità di comunicazione, come telefonate o messaggi.
In altre parole, la cancellazione non significa che il passeggero debba necessariamente sostenere da solo tutti i costi generati dall'attesa.
Se la compagnia non fornisce direttamente quanto necessario e devi anticipare delle spese ragionevoli, è importante conservare ricevute e fatture.
E se la compagnia non ti dà assistenza?
Può capitare che, soprattutto durante disservizi molto estesi, i banchi assistenza siano affollati o che non venga materialmente fornito tutto ciò a cui il passeggero avrebbe diritto.
In queste situazioni è fondamentale documentare quello che accade.
Conserva:
-
ricevute di pasti e bevande;
-
fatture dell'hotel;
-
ricevute dei trasferimenti;
-
comunicazioni ricevute dalla compagnia;
-
carta d'imbarco e conferma della prenotazione;
-
eventuali comunicazioni relative alla cancellazione.
Le spese devono comunque essere ragionevoli e proporzionate alla situazione. Non è quindi consigliabile scegliere autonomamente una sistemazione di lusso o sostenere costi non necessari pensando che saranno automaticamente rimborsati.
Quando spetta anche la compensazione?
È questo il punto che spesso genera più confusione.
Una cancellazione non dà automaticamente diritto alla compensazione.
In linea generale, la compensazione può spettare quando il passeggero viene informato della cancellazione con poco preavviso e non ricorrono le condizioni che escludono il pagamento.
Gli importi previsti dal Regolamento europeo 261/2004 sono:
-
250 euro per tratte fino a 1.500 km;
-
400 euro per determinate tratte tra 1.500 e 3.500 km;
-
600 euro per le tratte superiori a 3.500 km verso destinazioni al di fuori dell'UE.
L'importo effettivamente spettante dipende però dalla tratta e dalle circostanze della cancellazione.
Per esempio, se la compagnia comunica la cancellazione con almeno due settimane di anticipo, la compensazione normalmente non è dovuta. Esistono inoltre specifiche soglie relative al preavviso e al volo alternativo offerto quando la cancellazione viene comunicata meno di due settimane prima della partenza.
E se la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali?
Anche in questo caso bisogna distinguere i diversi diritti.
La compagnia può non essere tenuta a pagare la compensazione quando riesce a dimostrare che la cancellazione è stata provocata da circostanze eccezionali che non sarebbe stato possibile evitare anche adottando tutte le misure ragionevoli.
Tra gli esempi possono rientrare determinate condizioni meteorologiche incompatibili con il volo, alcune situazioni legate alla sicurezza o altri eventi eccezionali.
Ma attenzione: il fatto che non spetti la compensazione non significa automaticamente che il passeggero perda tutti gli altri diritti.
Il diritto al rimborso o alla riprotezione e il diritto all'assistenza durante l'attesa devono essere valutati separatamente.
Cosa fare concretamente in aeroporto
Quando scopri che il tuo volo è stato cancellato, puoi seguire questa semplice checklist:
1. Conserva la comunicazione della cancellazione.
Fai uno screenshot dell'app, dell'e-mail o dell'SMS ricevuto.
2. Controlla le alternative offerte.
Verifica se la compagnia ti propone un nuovo volo.
3. Non acquistare immediatamente un altro biglietto.
Prima verifica quali soluzioni deve offrirti la compagnia.
4. Se devi aspettare, chiedi l'assistenza prevista.
Pasti, bevande e, quando necessario, hotel e trasferimenti.
5. Conserva tutte le ricevute.
Saranno importanti per documentare eventuali spese sostenute.
6. Conserva la prenotazione originale e la carta d'imbarco.
Più informazioni hai sulla situazione, più semplice sarà ricostruire l'accaduto.
7. Dopo il viaggio, verifica se hai diritto alla compensazione.
Il rimborso del biglietto e la compensazione sono due cose diverse.
Volo cancellato: non fermarti al rimborso
Quando una compagnia cancella un volo, molti passeggeri pensano semplicemente a recuperare il prezzo del biglietto.
Ma in determinate circostanze i diritti possono essere più ampi: oltre al rimborso o alla riprotezione, possono esserci diritti all'assistenza e alla compensazione pecuniaria.
Per questo è importante analizzare come, quando e perché è stato cancellato il volo, oltre alla soluzione proposta dalla compagnia.
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